Gianni Aureli, di notte sul set di Aquile Randagie, accovacciato accanto alla macchina da presa mentre dà indicazioni a un'attrice

Regista · autore

Faccio film, vado al cinema.

Aquile Randagie ha portato in sala 180.000 spettatori partendo da una storia che nessuno voleva produrre.

Foto di Martina Acazi

3

lungometraggi più sette cortometraggi, dal 2013

23

premi in festival italiani e internazionali

180.000

spettatori per Aquile Randagie rilevazioni Cinetel e report delle sale

2026

l'ultimo film in sala La Terza Volta, dal 19 febbraio

Cinema

Tre film lunghi, e la stessa ostinazione.

Storie che stanno nella zona grigia della Storia, film in costume fatti con pochi soldi, e l'idea che i vincoli non siano il nemico del racconto ma la sua forma. L'ultimo è uscito a febbraio.

Fotogramma de La Terza Volta: le due protagoniste affiancate nel bosco, una in divisa
Fotogramma dal film

2025 · in sala dal 19 febbraio 2026

La Terza Volta

Settembre 1943, l'Italia allo sbando dopo l'armistizio. La partigiana Nichi, ferita, incrocia Edda Ciano: un viaggio notturno trasforma la diffidenza in amicizia, e la Storia prende un'altra piega.

Miglior lungometraggio italiano al COLIFFE · Miglior attrice a Elisabetta Pellini al DEA Film Festival di Tirana, dove il film è stato candidato anche per la miglior regia

Tutti i film

Il mestiere

Che cos'è un regista.

Ritratto di Gianni Aureli sul set, girato verso l'obiettivo
Foto di Davide Alario

Il regista è il moderno cantastorie. E sul set è il capitano della nave.

Legge una storia e mentre la legge se ne fa un film in testa: vede il treno, il colore delle rifiniture, come è vestito il protagonista in quella scena. Poi comincia la parte difficile — tirare fuori quelle immagini dalla testa e metterle su uno schermo, che è una cosa che non si fa da soli.

Gli consegnano una nave: una troupe, un budget, un numero di giorni. Deve portarla dal punto A al punto B senza perdere nessuno per strada e senza sforare. Decide la rotta, e la responsabilità tecnica e artistica è sua. Ma se qualcuno dalla ciurma dice «capitano, lì c'è un iceberg», al timone ci sto io e però quello che parla lo sta facendo per il bene del film. Ho visto registi rifiutare ottime idee solo perché non erano venute a loro: mi sembra una sciocchezza.

E poi c'è un mito da sfatare: il regista non sa fare tutto. Non è detto che sappia mettere le luci, disegnare una scenografia o cucire un costume. Quello che deve saper fare è lavorare con gli attori e spiegare la propria visione a chi quelle cose le sa fare — con un'infarinatura di tutti i reparti, che serve per chiedere cose possibili e per parlare la lingua di chi ti sta davanti.

Cinquanta per cento risorse umane. Quaranta risoluzione dei problemi. Dieci arte. Ma quel dieci arriva solo dopo il novanta: persone in carne e ossa che la sera tornano a casa con i loro problemi, e guasti da risolvere che sul set non finiscono mai. Poi si dice motore e azione, vedi gli attori muoversi nello spazio esattamente come ce l'avevi in testa — e tutta la fatica di prima non conta più.

Il discorso per intero, in video

Il canale

Ogni settimana racconto come si fanno i film.

Perché in un film non c'è musica, cosa è andato storto su un set, come si trovano i soldi. L'ultimo uscito:

In Ritorno al Futuro Huey Lewis boccia la sua stessa canzone

oggi

Il canale

Per chi lavora

Il materiale è pronto: prendetelo e basta.

Se dovete scrivere di un film, invitarmi a parlare o valutare una collaborazione, non serve chiedermi i materiali per email e aspettare che risponda.

Press kit

Biografia breve e lunga, ritratti ad alta risoluzione con i crediti, locandine, sinossi e credits completi, rassegna stampa. Tutto scaricabile, senza registrazione.

Scarica il press kit

Contatti

Produzioni e sviluppo · interviste e ospitate · docenza e workshop. Scrivete alla voce giusta e rispondo io.

Scrivimi